
30 Mar Luisa Spagnoli: la donna che inventò i Baci Perugina, un marchio di moda e diede amore e dignità ai suoi dipendenti #31donnechehannocambiatoilmondo
Luisa Spagnoli, nata Sargentini, è stata una straordinaria imprenditrice italiana, nota soprattutto per l’ideazione del Bacio Perugina e per la catena di negozi d’abbigliamento che porta il suo nome.
Luisa nasce a Perugia ol 30 ottobre 1877, da Pasquale Sargentini, pescivendolo, e da Maria Conti, casalinga.
Poco più che ventunenne sposa Annibale Spagnoli. I due rilevano una drogheria e, subito dopo, cominciano a produrre confetti.
Poco più che ventunenne sposa Annibale Spagnoli. I due rilevano una drogheria e, subito dopo, cominciano a produrre confetti.
Nel 1907, insieme a Francesco Buitoni e Leone Ascoli, aprono una piccola azienda con sede nel centro storico di Perugia, la Perugina, con quindici dipendenti. Con lo scoppio del primo conflitto mondiale a mandar avanti la fabbrica rimane solo la signora Spagnoli con due dei suoi tre figli, Mario e Aldo. A guerra finita la Perugina è già una manifattura con più di cento dipendenti.
Nel 1923 Annibale Spagnoli si ritira dall’azienda a causa di attriti interni.
Si data qui l’inizio della storia d’amore tra Luisa e Giovanni Buitoni, figlio più giovane del socio Francesco. Poche le testimonianze e i ricordi delle persone più vicine alla coppia che parlano di un legame profondo ma riservato: i due non andranno mai a vivere insieme.

Negli anni quaranta, in un periodo in cui molti soffrono la fame e il freddo, gli Spagnoli regalavano ai loro operai per Natale maglie, calze e lana per un valore di 4.000 lire, una fortuna per quei tempi.
Lo stabilimento di Santa Lucia aveva una piscina per i dipendenti. Si costruiscono ai dipendenti casette a schiera (tuttora esistenti), si organizzano asili nido per i figli, si promuovono balli, partite di calcio, gare, feste.
Inventa il famoso cioccolatino chiamato “Bacio Perugina“.

Nasce nel sobborgo di Santa Lucia l’Angora Spagnoli per le creazioni di scialli, boleri e indumenti alla moda. La segnalazione alla Fiera di Milano come “ottimi prodotti” spingono Luisa a moltiplicare gli sforzi: sono 8.000 gli allevatori che mandano a Perugia per posta il pelo pettinato via da almeno duecentocinquantamila conigli.
Luisa non riuscirà a vedere il vero decollo dell’azienda che inizierà circa quattro anni dopo sotto la guida del figlio Mario.
Le viene diagnosticato un tumore alla gola. Giovanni Buitoni la trasferisce a Parigi per garantirle le migliori cure e rimane con lei fino alla sua morte, avvenuta nel 1935 all’età di 58 anni. È tumulata nella cripta di famiglia del Cimitero monumentale di Perugia.
Dopo la sua morte, con il figlio Mario (1900-1977) nel 1937, l’azienda voluta da Luisa passa da attività artigianale a industriale. A lui si deve l’invenzione, nel 1942 di due oggetti brevettati: un pettine per la raccolta della lana e una pinza per tatuare i conigli d’angora.
Mario costruì, nel 1947, il nuovo stabilimento della “Città dell’angora”, attorno a cui nacque una comunità autosufficiente, in cui la parte assistenziale e ricreativa era fase del ciclo produttivo. Fondò inoltre negli anni sessanta il parco giochi della “Città della Domenica”, originariamente chiamato “Spagnolia” e ancor oggi meta di visitatori (all’ingresso campeggia un grande ritratto di Luisa).
Con il figlio Annibale, detto Lino (1927-1986), imprenditore e presidente del Perugia Calcio, la produzione si diversifica maggiormente e nasce la rete commerciale dei negozi “Luisa Spagnoli” e outlet store, oggi presente in tutto il mondo, sempre con base a Perugia.
Mario costruì, nel 1947, il nuovo stabilimento della “Città dell’angora”, attorno a cui nacque una comunità autosufficiente, in cui la parte assistenziale e ricreativa era fase del ciclo produttivo. Fondò inoltre negli anni sessanta il parco giochi della “Città della Domenica”, originariamente chiamato “Spagnolia” e ancor oggi meta di visitatori (all’ingresso campeggia un grande ritratto di Luisa).
Con il figlio Annibale, detto Lino (1927-1986), imprenditore e presidente del Perugia Calcio, la produzione si diversifica maggiormente e nasce la rete commerciale dei negozi “Luisa Spagnoli” e outlet store, oggi presente in tutto il mondo, sempre con base a Perugia.
Fonti
RAI 1 miniserie “Luisa Spagnoli”
Maria Letizia Putti-Roberta Ricca, La signora dei baci. Luisa Spagnoli, Roma, Graphofeel, 2016
Mario Spagnoli, L’allevamento e la lana del coniglio d’angora, Milano, Hoepli, 1944.
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